Formentini, signori di confine: diplomazia, ordini religiosi e strategie imperiali

Benvenuti alla prima puntata del nostro viaggio tra i corridoi della storia, un racconto che parte da una mostra speciale e attraversa i secoli, i confini e i palazzi del potere.
“Formentini tra XVI e XVII secolo: ruoli politici e religiosi nell’Ordine Teutonico e nel Patriarcato di Aquileia, fra Gorizia, Lubiana e la Corte viennese” è il titolo dell’esposizione che accende i riflettori su una famiglia friulana protagonista di una fitta rete di alleanze, missioni religiose e manovre diplomatiche nel cuore dell’Europa imperiale.
📍 Dove e quando visitarla?
La mostra è itinerante e si sviluppa in dieci pannelli storici.
Dopo l’esordio ad aprile nel Comune di Gorizia, all’interno del programma ufficiale “Gorizia 2025”,
è ora visitabile fino al 31 luglio presso il Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale ad Aiello del Friuli (UD).
Successivamente proseguirà il suo viaggio:
🕰️ al Palazzo Comunale di Gradisca, dove Francesco Formentini fu Capitano della Contea tra il 1592 e il 1613,
e poi ad Aquileia, dove l’arcidiacono Giuseppe Formentini rappresentò l’Imperatore nel Capitolo del Patriarcato già nel 1592.
Una famiglia tra Ordine Teutonico e Patriarcato
I Formentini non furono solo nobili friulani: furono ambasciatori, capitani, rappresentanti imperiali, protagonisti in un tempo in cui la politica si intrecciava con la fede, e le corti europee erano vere e proprie capitali strategiche.
Questa mostra porta alla luce i loro legami con l’Ordine Teutonico, un’antica istituzione monastico-militare nata in Terra Santa nel XII secolo e poi trapiantata nel cuore dell’Europa.
Pur privo di sovranità dal 1525, l’Ordine aveva mantenuto ampie proprietà e influenza, soprattutto nel baliaggio d’Austria, dove proprio i Formentini — insieme a famiglie come i Cobenzl, Attems, Porcia, Strassoldo — rivestirono ruoli fondamentali.
Attraverso documenti inediti, epistolari e mappe, l’esposizione svela un Friuli diplomatico e imperiale, spesso dimenticato: un Friuli che parlava tedesco nei tribunali, che guardava a Vienna, che cercava il proprio spazio tra il potere asburgico e le spinte pangermaniche.
👁️🗨️ Prossimamente…
Nel prossimo capitolo approfondiremo chi erano Leonardo e Francesco Formentini,
e come si muovevano tra Aquileia, Gradisca e Vienna,
dividendo il proprio ruolo tra fede, diplomazia e governo.
📰 Segui la nostra newsletter per non perderti il racconto!
📍 Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale
🏛️ Via Petrarca 1, Aiello del Friuli (UD)
📞 +39 338 3534773 | 📧 museo.aiello@libero.it




