La presente monografia consiste in una breve storia dell’aratro, con
una nutrita iconografia ottocentesca, prima dell’avvento della
fotografia, dove valenti disegnatori illustravano le enciclopedie
dell’epoca, soprattutto quelle fondamentali tedesche ed austriache, che presentavano le ultime novità della tecnica nel settore agricolo.
I voltafieno ed i rastrelloni, comparsi alla metà dell’ ‘800, sono frutto dell’industria nascente, ma non essendo molto costosi e complicati, trovarono subito spazio nelle aziende di grandi dimensioni.
I trinciaforaggi erano delle attrezzature che facilitavano il taglio delle stoppie di mais o di altri foraggi, sia per renderli più appetibili agli animali, che per alleviare la fatica dei contadini.
Il vino, bevanda antichissima, che per la religione cristiana assume un ruolo sacro, è sempre stato uno dei maggiori prodotti della Contea di Gorizia e Gradisca.
Le macchine sgranatrici per mais, in numero di venti, trattate in questa monografia, esse coprono un periodo di due secoli e sono tutt’ora in uso in piccole aziende.
La nostra collezione è costituita, sino ad oggi, da nove reperti, provenienti dal territorio dell’ex Contea di Gorizia e Gradisca, che coprono l’arco di due secoli










